Silver e Guido De Maria a Torino Comics 2016 con Omaggio a Bonvi

Silver e Guido De Maria saranno ospiti alla XXII edizione di Torino Comics.

I due autori saranno protagonisti nella giornata di sabato 16 aprile sul palco dell’Oval con OMAGGIO A BONVI, uno show in cui ripercorreranno i tempi in cui lavoravano tutti insieme a Gulp! e SuperGulp! storici programmi che hanno creato un vero e proprio linguaggio televisivo del fumetto in TV. Passando da Giumbolo a Nick Carter, i due autori si cimenteranno anche in un doppiaggio in diretta di alcune strisce di Lupo Alberto, accompagnati sul palco da Claudio Onesti, in arte Clod, altro storico autore modenese collaboratore di Bonvi, e Riccardo Mazzoli, animatore, uomo di spettacolo e doppiatore proprio di Lupo Alberto negli episodi inediti usciti in dvd nel 2010.

De Maria e Silver, dopo lo spettacolo, saranno a disposizione del pubblico e dei fan per una sessione di autografi e disegni.

Silver
FOTO SILVER

Nato a Modena nel 1952, Guido Silvestri si iscrive nel 1969 all’Istituto d’Arte di Modena. Le influenze più importanti dell’inizio della sua carriera sono quelle del mondo del fumetto anglosassone, con il formato della striscia: un fumetto che mirava a un umorismo derivante da situazioni concrete, che faceva riflettere e non più riservato esclusivamente ai ragazzi, ma diretto a un pubblico di tutte le età. Krazy Kat di George Herriman, e Pogo di Walt Kelly, sono i personaggi che influenzano maggiormente l’autore ai suoi esordi, anche dal punto di vista prettamente formale come, ad esempio, il modo di scrivere all’interno delle “nuvole parlanti” o l’impiego di lettering molto particolari. Nel 1970 inizia la collaborazione con Franco Bonvicini, in arte Bonvi, momento fondamentale della carriera artistica di Silver. Con Bonvi, infatti, inizia a cimentarsi con il personaggio di Cattivik che, all’inizio, appare su “Tiramolla”, dove Silver firma i disegni su testi appunto di Bonvi. A partire dal 1974, quando questo grande personaggio passò al “Corriere dei Ragazzi”, Silver inizia ad occuparsi anche dei testi, oltre che dei disegni.

Nel 1974 compaiono sul “Corriere dei Ragazzi” le prime strisce di quello che sarebbe diventato il personaggio più celebre di Silver, ossia Lupo Alberto. La serie, in un primo momento, era intitolata La Fattoria dei McKenzie. Tutto infatti, nelle intenzioni di Silver, ruotava attorno al microcosmo di quella fattoria, e non a un singolo personaggio; ma quel nome così difficile da pronunciare non piacque ad Alfredo Castelli, uno dei caporedattori del “Corriere dei Ragazzi” che, senza neppure avvisare Silver, cambiò il titolo della serie in Lupo Alberto. La tradizione fumettistica imponeva (e impone ancora oggi) la creazione di un simbolo, un personaggio, solitamente il protagonista, destinato ad entrare nell’immaginario del lettore. Lo stesso Silver, del resto, ritenne che il Lupo era in ogni caso il miglior candidato al ruolo di primo attore delle sue strisce, senza tuttavia nulla togliere alla coralità dei personaggi.

Lupo Alberto viene pubblicato sulla rivista della Corno “Eureka”, diretta da Luciano Secchi, alias Max Bunker, creatore di Alan Ford, Satanik e Kriminal, e nel 1978 viene votato dai lettori della rivista come personaggio dell’anno, superando avversari quali Sturmtruppen di Bonvi e Andy Capp di Reg Smythe. In quegli anni, sempre su Eureka, Silver disegna “Black Out”, una breve serie di storie a carattere fortemente realistico e drammatico, scritta da Bonvi.

Nel 1978 ha inizio la sua collaborazione con la Rai. Partecipa alla realizzazione di Nick Carter per il programma Gulp! Fumetti in TV, mentre per il successivo Supergulp vengono realizzati tre episodi dedicati a Lupo Alberto.

A partire dal gennaio 1989 Silver diventa editore in proprio e, assieme a Francesco Coniglio e Mimmo De Francesco, fonda la Acme. Nel luglio dello stesso anno esce una serie interamente dedicata a Cattivik. Nel 1991 la Acme assume il nome di Macchia Nera, una casa editrice che si distinse per la sua politica editoriale volta a proporre materiale sempre nuovo e di alta qualità. Tra le uscite più importanti, Elfquest, Bone, Strangers in Paradise, Torpedo, Animal House e I Simpson, fumetto tratto dalla popolarissima serie a cartoni animati.

Nel 2000 la pubblicazione prosegue con McK Publishing, casa editrice che fa parte di McK, la società di licensing che dalla fine degli anni ’80 si occupa della gestione dei diritti di utilizzo del Lupo nel campo editoriale, del merchandising e dell’animazione televisiva.

Guido De Maria

Nato nel 1932 a Lama Mocogno, sull’Appennino modenese, si trasferisce a Bologna dedicandosi, durante l’università, al disegno umoristico, collaborando con settimanali nazionali e internazionali, tra cui Epoca, diretto da Enzo Biagi; negli anni Sessanta fonda con tre amici (Luciano Visani, Tiziano Molossi e Augusto Righi) la Vimder film, una casa di produzione per le pubblicità di Carosello, arrivando a produrre oltre 1200 spot.

De Maria raggiunge grande notorietà negli anni Settanta, quando firma, insieme a Giancarlo Governi, le trasmissioni Gulp! I fumetti in TV e Supergulp, grazie alla quale nel 1978 gli viene assegnato il premio per la regia televisiva nel settore TV dei ragazzi. Sempre per Supergulp, insieme al musicista Franco Godi, ha composto le sigle della trasmissione. Nel 1979 il 45 giri di Giumbolo, sigla finale che canta l’omonimo personaggio azzurro creato da De Maria per Supergulp, vende oltre 100.000 copie. De Maria ha creato, insieme a Bonvi, il personaggio di Nick Carter, investigatore privato impegnato a risolvere, insieme ai collaboratori Ten e Patsy, intricati casi che spesso hanno come mente oscura il nemico Stanislao Moulinsky. Negli anni ’90 è stato co-direttore del settimanale umoristico “Comix”, edito da Franco Cosimo Panini. Ora prosegue la sua attività di producer e regista per la casa di produzione Diaviva, tra Reggio Emilia e Milano, occupandosi, fra gli altri, degli spot dei nanetti della Loacker.